La maggior parte delle aziende che ci contatta non ha un problema di intelligenza artificiale. Ha un processo che costa troppo e la sensazione che l’AI possa farci qualcosa. La consulenza serve a rispondere a quella domanda con un numero, prima di spendere.
Una consulenza che finisce con un documento sposta il rischio interamente su di voi: se il piano non è realizzabile, lo scoprite quando cercate qualcuno che lo esegua.
Noi costruiamo quello che consigliamo, quindi non possiamo permetterci di consigliare cose che non funzionano. È una garanzia strutturale, non una promessa commerciale.
Una PMI non ha bisogno di una strategia sull’intelligenza artificiale. Ha bisogno di sapere quale delle sue attività ripetitive conviene togliere per prima, e quanto costa toglierla. Per questo la nostra prima consegna è sempre una lista corta e ordinata, non un documento di visione.
Che una parte di quello che oggi viene venduto come AI è automazione classica con un nome nuovo, e costa molto meno. Che se i vostri dati sono disordinati nessun modello vi salverà. E che il primo progetto deve essere piccolo, perché serve a costruire fiducia dentro l’azienda oltre che a risolvere un problema.
Sì, ed è anzi il caso più frequente. Mettere in ordine i dati è spesso il primo intervento utile e rende da solo, indipendentemente da quello che si costruirà dopo.
Dalla dimensione dell’analisi: quanti processi si guardano e quanti reparti sono coinvolti. Un audit su un reparto è una cosa, una revisione dell’intera azienda è un’altra.
Siamo a Milano e lavoriamo con clienti in tutta Italia e all’estero. La maggior parte del lavoro si fa da remoto, con gli incontri di persona dove servono davvero.
Una mappa dei processi con i loro costi attuali, la lista ordinata di che cosa conviene affrontare e in che ordine, e il modo in cui misurerete il risultato. Materiale che resta utile anche se poi non costruiamo noi.
Se siete una piccola o media impresa, partite da qui: AI per le PMI italiane, dove spieghiamo perché il divario con le grandi imprese si sta allargando e da quali processi conviene cominciare.
Non parliamo di prototipi. In questo momento seguiamo oltre 279 fra automazioni e agenti AI attivi e operativi, distribuiti su sedici settori diversi.
Un numero così non nasce da progetti grandi e rari. Nasce da processi chiusi uno alla volta, in aziende molto diverse fra loro, ed è il motivo per cui sappiamo in anticipo quali funzionano e quali no.
La differenza rispetto a un’agenzia che costruisce automazioni è dove ci mettiamo. Diverse aziende chiamano Simone Bruzzese, fondatore di BUILDER, a capo della propria divisione innovazione come innovation manager. Vuol dire sedere dalla parte del cliente quando si decide che cosa fare, non solo eseguire quando la decisione è già stata presa da altri.
Dietro non c’è una persona sola. C’è un team di ingegneri e specialisti che porta in produzione quello che viene deciso, ed è il motivo per cui oltre 279 sistemi stanno in piedi contemporaneamente in sedici settori.
Simone è inoltre docente e relatore allo Specializing Master in Fashion Tech di POLI.design, la scuola fondata dal Politecnico di Milano, con l’intervento Artificial Intelligence in Fashion: from AI to Automations. È la stessa istituzione il cui Osservatorio misura il divario di adozione fra grandi imprese e PMI di cui parliamo su questo sito.
Se preferite partire dai fatti invece che dal metodo, ci sono i casi studio per settore: che cosa abbiamo messo in produzione in sedici settori e quale riduzione di costo ha prodotto.
Simone Bruzzese, fondatore di BUILDER, è docente e relatore allo Specializing Master in Fashion Tech di POLI.design, la scuola fondata dal Politecnico di Milano.
Intervento: Artificial Intelligence in Fashion: from AI to Automations. È la stessa istituzione il cui Osservatorio misura il divario di adozione dell’AI fra grandi imprese e PMI italiane.
Prenota una call con BUILDER: analizziamo il tuo processo, ti diciamo che cosa conviene affidare a un agente e che cosa no, e ti diamo un passo successivo chiaro entro 24 ore.
La consulenza puo includere anche l’accesso ai bandi e agli incentivi per l’intelligenza artificiale e la conformita all’AI Act.
BUILDER progetta e costruisce il sistema di cui parla questa guida.